Il romanico è quella fase dell'arte medievale europea sorta nell'alto Medio Evo e sviluppatasi a partire dal X secolo fino all'affermazione dell'arte gotica, cioè fino verso alla metà del XII secolo in Francia e con persistenze maggiori negli altri paesi europei.
In alcune periodizzazioni viene considerata romanica o preromanica anche l'arte dell'alto medioevo, altrimenti definita in modo più specifico come arte carolingia, arte ottoniana ecc. a seconda delle caratteristiche proprie di ciascun tipo di arte.
Secondo Henri Focillon, infatti, l'arte romanica, soprattutto in architettura, deriva dall'adattamento dell'arte imperiale bizantina, ben presente a Ravenna, ad altri ambienti, come quello rurali, ad esempio. Pertanto, già verso la metà del primo millennio dell'era cristiana, nelle pievi delle campagne tra Ravenna e Forlì il romanico aveva già assunto quelli che saranno per secoli i suoi caratteri definitivi. Si tratta, in effetti, dell'area allora chiamata "Romània" (da cui l'odierno "Romagna"), cosa che giustificherebbe lo stesso aggettivo "romanico": si tratterebbe appunto dello stile "della Romania".
La diffusione prevalente in Italia è in Lombardia, in Emilia Romagna, nella parte continentale del Veneto e nelle Puglie, oltre che nei paesi a nord delle Alpi (Francia, Spagna, Germania ecc con le chiese di pellegrinaggio)
La cultura e la civiltà europea subiscono un'accelerazione dopo l'anno mille, con la progressiva ripresa della civiltà urbana e il consolidamento delle autorità tradizionali medievali: la chiesa, l' Impero con i signori feudali, i monasteri benedettini, le città.
Ad ognuna di queste istituzioni corrispondono edifici e forme figurative particolarmente rappresentativi.
Vengono costruiti molti nuovi edifici ecclesiastici oppure vengono ingranditi e ricostruiti molti edifici civili all'interno delle città.
Caratteristiche principali degli edifici (soprattutto religiosi) romanici sono: le murature molto larghe e robuste (anche per contrastare le spinte delle sempre più diffuse coperture a volta e delle crociere), gli archi a tutto sesto, i grandi pilastri all'interno (invece delle colonne) e semipilastri sulle facciate che fungono da contrafforti e rispecchiano la distribuzione delle navate delle chiese all'interno, le gallerie ad arcatelle sulle facciate, le finestre e altre aperture ridotte quindi gli interni piuttosto bui, il tipo basilicale delle chiese con 3 navate (più raramente 5). Nella zona toscana si trova spesso il rivestimento in marmi policromi (strisce bianche e verdi o rosse, motivi geometrici ecc.)
I castelli dei signori laici diventeranno altri elementi costitutivi del territorio rurale, e anche nelle città le famiglie più importanti non mancheranno di erigere edifici al tempo stesso difensivi e prestigiosi per dimensioni e altezza. Anche le istituzioni cittadine, in particolare nei liberi comuni, costruiranno edifici significativi per la città.
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di Wikipedia: "Storia dell'arte".