Nasce nel risorgimento dal Regno di Sardegna, privato di Nizza e della Savoia ceduti alla Francia.
Il periodo del regno di Vittorio Emanuele II di Savoia che va dal 1859 al 1861 viene anche indicato come Vittorio Emanuele II Re Eletto. Infatti, nel 1860 il Ducato di Parma, il Ducato di Modena ed il Granducato di Toscana votano dei plebisciti per l'unione con il regno. Nello stesso anno viene conquistato il Regno delle Due Sicilie tramite la Spedizione dei Mille.
Infine, Marche ed Umbria vengono conquistati allo Stato della Chiesa dai piemontesi.
Con la prima convocazione del Parlamento italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione del 17 marzo, Vittorio Emanuele II è il primo Re d'Italia nel periodo 1861-1878. Nel 1866, a seguito della Terza Guerra d'Indipendenza, vengono annessi al regno il Veneto e Mantova dal Regno Lombardo-Veneto. Nel 1870, con la presa di Roma, al regno viene annesso il Lazio, conquistato allo Stato della Chiesa.
Seguono i regni di Umberto I (1878-1900), ucciso in un attentato dall'anarchico Gaetano Bresci, e di Vittorio Emanuele III (1900-1946). Con quest'ultimo, nel 1919 dopo la prima guerra mondiale vengono unite al regno il Trentino, l'Alto Adige, l'Istria e Trieste. Dopo il periodo del fascista e la seconda guerra mondiale, l'Istria viene ceduta nel 1946. Il regno d'Italia, retto intanto da Umberto prima come Luogotenente del Regno (1943-1946) e poi per poco più di un mese come re (il Re di maggio) in seguito all'abdicazione di Vittorio Emanuele III, si conclude con la proclamazione della Repubblica italiana a seguito del referendum del 1946, che segnò l'esclusione della casa Savoia dalla storia d'Italia dopo 80 anni di regno.
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