Palazzo Strozzi
fu realizzato da Benedetto da Maiano per la famiglia Strozzi, avversaria
dei Medici.
Dopo l'esilio da Firenze del 1434 proprio per opera dei Medici, la famiglia Strozzi tornò nel 1466 grazie alla fortuna come banchiere di Filippo Strozzi a Napoli. Per costruire un palazzo in grado di rivaleggiare con Palazzo Medici, gli Strozzi acquistarono edifici attorno alla propria residenza da demolire per creare spazio per la nuova costruzione.
Anche grazie a Lorenzo il Magnifico, gli Strozzi acquistarono nel 1489 le ultime proprietà nei pressi della Piazza dei Tornaquinci e nel 1490 Giuliano da Sangallo realizzò un modello in legno del nuovo palazzo, anche se Vasari attribuì il progetto a Benedetto da Maiano. I lavori iniziarono nel 1489, ma nel 1491 Filippo Strozzi morì. Gli eredi continuarono la costruzione ed alla morte di Benedetto da Maiano nel 1497 l'edificio era completato fino al secondo piano. I lavori furono successivamente affidati a Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, che completò la facciata ed il cortile interno nel 1504. Nel 1507 il piano terra divenne abitato e l'inetro palazzo fu completamente terminato solo nel 1538 da Baccio d'Agnolo.
Progettato volontariamente più grande del Palazzo Medici, ne mantiene la forma cubica su tre piani con un cortile centrale interno. La facciata bugnata è omogenea sui tre piani, mentre nel Palazzo Medici risulta degradante dal piano terra verso il secondo.